Ottimi rappresentati dei cittadini, prestigio internazionale, ecc…
“Dai banchi vicini il suo (ex capogruppo) Tommaso Barbato “tenta di aggredirlo, gli sputa” conferma Sergio De Gregorio. Poi lo insulta: “Traditore, venduto, pagliaccio” e facendo con le mani il segno della pistola. Cusumano rimane immobile al suo posto e poco dopo scoppia a piangere. Poi viene colto da malore e portato via in barella.”
Tratto da Il Giornale
“«Io non mi sono avvicinato…magari avessi avuto la possibilità, gli avrei sputato in faccia»: così Il senatore Tommaso Barbato, capogruppo dell’Udeur in Senato, dopo lo ’scontrò in aula con il senatore Nuccio Cusumano”
“Insulti e poi l’aggressione, con sputi e pugni, da parte del capogruppo dell’Udeur Barbato che gli grida «pezzo di merda»”
Invece qui sotto l’attività parlamentare dell’Udeur riportata da Repubblica
16:22
Barbato: non ho sputato o aggredito Cusumano
“Non gli ho sputato e non l’ho offeso. Certo, non l’ho trattato bene, ma non l’ho aggredito”. Si difende così il senatore dell’Udeur, Tommaso Barbato, davanti a una selva di telecamere, microfoni e giornalisti, che gli chiede di raccontare come siano andati i fatti in aula che hanno provocato un malore al collega di partito, Nuccio Cusumano. “Ma quello sviene tutti i giorni” ha commentato, precisando “nella maniera più assoluta io non ho sputato, l’ho solo indicato con il dito dicendo traditore“
La senatrice di Prc, Rina Gagliardi, giornalista, inizia il suo intervento in Aula dando la solidarietà al senatore Nuccio Cusumano apostrofato in vario modo dai colleghi e in particolare dal senatore di An, Nino Strano, che dopo l’annuncio di dare la fiducia a Prodi lo ha apostrofato “checca squallida“
“Le notizie che ci arrivano sono rassicuranti”. Così Franco Marini tranquillizza sulla salute di Cusumano, portato via in barella dopo l’aggressione da parte del suo capogruppo. “Il Consiglio di presidenza del Senato si occuperà di quanto avvenuto”, ha anche annunciato Marini, sottolineando che “ci sarà fermezza contro chi ostacolerà i lavori dell’Aula”
“La scelta di Cusumano non cambia nulla. Era scontato che votasse per il governo. I numeri ci sono tutti, per l’opposizione. Il problema vero è che ora è di fronte a tutti la vicenda di un’assunzione effettuata alla vigilia di un voto di fiducia del Senato” ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani, riferendosi alla dichiarazione di voto del senatore dell’Udeur Nuccio Cusumano
Nuccio Cusumano, dopo essere stato colto da malore è stato portato via dall’Aula in barella. La seduta è ripresa e il vicecapogruppo del Pd, Luigi Zanda, ha chiesto al presidente Marini di prendere provvedimenti contro il capogruppo del Campanile Tommaso Barbato che ha aggredito il collega Cusumano. I senatori dell’Unione hanno applaudito a lungo
Non si è limitato all’improperio in Transatlantico, ma una volta entrato in aula Tommaso Barbato si è diretto verso il banco del collega di partito dell’Udeur, Nuccio Cusumano, e gli ha “sputato in faccia, cercando anche di colpirlo“, facendogli con le mani il segno della pistola. Cusumano, sentitosi aggredito, “è svenuto” e quindi il presidente Marini ha sospeso la seduta dell’aula per alcuni minuti. A riferire ai giornalisti quanto accaduto nell’emiciclo è il senatore Sergio De Gregorio, leader del Movimento degli italiani all’estero
Al termine del suo discorso nell’aula del Senato il senatore dell’Udeur Nuccio Cusumano si è sentito male. Il malore è arrivato dopo che il capogruppo del Campanile Barbato è entrato in Aula e andandogli incontro gli ha urlato in faccia “Pagliaccio, venduto“. In aula intanto era scoppiato l’inferno con insulti – “cesso“, “troia” e “frocio” – indirizzati a Cusumano. Il senatore è stato soccorso da colleghi e commessi, mentre il presidente Marini ha sospeso la seduta per cinque minuti. Cusumano, dopo essersi messo a piangere, si è sdraiato tra i banchi circondato dai colleghi, in attesa dell’arrivo del medico
Al grido di “pezzo di merda” il senatore tommaso Barbato, capogruppo dell’Udeur a palazzo Madama, è corso in aula mentre dal video fuori dall’aula stava ascoltando la dichiarazione di voto di Nuccio Cusumano
“Scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi” ha detto Nuccio Cusumano chiudendo il suo intervento al Senato: Il clamore sucitato in Aula ha costretto Marini a sospendere la seduta. “Scelgo in solitudine, con la mia libertà, con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con la prigionia delle mie idee” ha detto Cusumano, annunciando il suo sì alla fiducia all’esecutivo
Vergognoso… e poi ovviamente si dice che in Italia non è necessario adottare una legge contro l’Omofobia che imperversa… Robe da pazzi!
Che vergogna.
Questo succede per la tensione accumulata in questi giorni.
L’ UDEUR… ed a Cusumano gli faranno trovare una testa di cavallo morto nel letto, questa sera.
Scusate ma non mi sento nemmeno di commentare.
Trovo tutto estremamente triste
e lo spumante stappato? vogliamo parlarne?
@vrde c’è un post al riguardo… che tristezza
non ci posso credere quando vedo certe scene…
invece qs sono i ns ONOREVOLI…
TUTTI A CASAAAAAAAAAAA!!!
E’ una idea che sta girando in rete. Ed io la rilancio.
Non possiamo permettere che la piazza sia monopolizzata dalla destra fascista.
E dobbiamo essere riconoscenti a Prodi, in questo momento che tutti stanno facendo lo scaricabarile.
Non mi rassegno. Allo champagne versato in Senato… preferisco i tortelli in casa con parenti e amici. Alla volgarità e la violenza di qualche senatore “da Ceppaloni”… scelgo la pacatezza e la saggezza. Agli occhiali sa sole e il maglioncino rosso al collo, sopra la giacca e la cravatta, portati in Senato come se si passeggiasse in Versilia… appoggio la compostezza, la sobrietà.
Agli atei devoti, al cattolicesimo usato per scopi politici, alla fede urlata in piazza… scelgo l’esempio di Dossetti, La Pira, Carretto, Lazzati, Moro, il cattolicesimo democratico e tutto il suo patrimonio culturale e sociale.
Al tradimento del voto dei cittadini da parte di Mastella, Barbato, Dini, Scalera, Fisichella e Turigliatto… applaudo alla coerenza, alla lealtà e al rispetto delle istituzioni e dei cittadini del Governo Prodi.
Tutti davanti a Palazzo Chigi, allora. Oggi dalle 10.30 in poi, fino a questa sera. Per manifestare la nostra solidarietà a Romano Prodi.
I romani cerchino di essere in molti. Partecipate con cartelli e tutto ciò che ci viene in mente…
Lo so che è tardi, ma se facciamo girare la notizia…
@dome: io e te abbiamo idee molto diverse
Dato che non mi piace la censura pubblico comunque il tuo commento.
Sta storia della destra fascista ha un po’ stufato…
Io a Prodi non sono proprio riconoscente, per me non ha fatto molto.
Per il resto guarda il video, specie la parte dove dice “grazie a tutti quelli della coalizione, senza di loro non ce l’avremo fatta”.
Ah, noblesse, noblesse…